Monografie Originali

MARIO FACCI- I TONI DEL CUORE

Cappelli Ed., Bologna 1959. Pag. 339. Fig. 127. Voci bibliografiche 472. Prefazione del prof. Giulio Sotgiu.

Nel 1959, epoca in cui uscì questa monografia, la metodica fonocardiografica (cioè la registrazione dei rumori cardiaci e vascolari : toni e soffi), era un sussidio indispensabile per l’ascoltazione cardiaca ed unitamente ad altre metodiche grafiche (Poligrafia), per precisare il meccanismo degli eventi emodinamici che danno origine ai fenomeni acustici del cuore e dei vasi.

La maggior precisazione dei rilievi permette di definire più rigorosamente dei concetti che con la classica indagine semeiologica erano rimasti imprecisi e variamente interpretati: per es. il concetto di sdoppiamento del II tono, la netta distinzione tra i rumori aggiunti sia sistolici che diastolici, il concetto di galoppo come fenomeno esclusivamente miocardico e diastolico, ecc. Nella monografia si tratta anche della fonocardiografia fetale, ancor oggi usata per l’esame del battito cardiaco del feto. Oggi, come si sa, tutto ciò ha un valore più didattico che pratico, perché le nuove indagini ecocardiografiche hanno completamente superato tutta la poligrafia, quantunque  sia l’ascoltazione cardiaca, sono la registrazione dei rumori cardiovascolari sia la base per una indagine ultrasonica mirata.

- MARIO FACCI, SERGIO  LENZI.-I SOFFI CARDIOVASCOLARI FUNZIONALI.

Piccin Ed., Padova, 1965. Pag.248, Fig. 64, Voci bibliografiche 38.

Prefazione del prof. Giulio Sotgiu.

Anche in questa monografia si tratta della semeiologia cardioangiologica fisica che si basa sulla diagnosi delle cardioangiopatie prevalentemente con l’ascoltazione del cuore e dei vasi di eventuali soffi cardiaci e vascolari nella loro distinzione in organici e funzionali. Su questi ultimi, considerata l’ampia letteratura sull’argomento, gli AA. propongono un nuovo schema classificativo, impostato prevalentemente sul significato da attribuire al termine “funzionale” una volta considerato l’opposto del termine “organico”. Questa aggettivazione, che definiva e tutt’ora definisce il carattere dei soffi cardiaci, ha acquistato nella pratica anche un valore prognostico. Non solo, ma vengono presi in considerazione anche i soffi o rumori pericardici, cardiopolmonari, ed extracardiaci in genere.

Anche se oggi la vecchia metodica risulta superata per l’avvento e dell’Ecocardiografia, e dell’Ecodoppler, l’antica metodica fonografica acquista un valore peculiare in quanto permette al medico come prima istanza di diagnosticare o sospettare, anche senza l’ausilio di una strumentazione più sofisticata, la presenza o meno di una malattia del cuore o dei grossi vasi. Permette inoltre di evitare il sistematico invio a diagnosi strumentali complesse e costose che oggi stanno intasando inutilmente gli ambulatori specialistici con costi elevatissimi. Al medico di oggi manca la preparazione semeiologica di base in questa branca della cardiologia, quale è quella descritta in questo trattato.

 

MARIO  FACCI.  SEMEIOTICA E DIAGNOSTICA CLINICA ESTRUMENTALE CARDIOVASCOLARE. IL POLSO ARTERIOSO E VENOSO.

Con la collaborazione di A. Napoli, B. Alderuccio, A. Nannetti e D. Brunini. Piccin Ed. Padova, 1980. Pag. 560. Figure e Grafici n. 340.

Questa monografia fa seguito alle precedenti sulla semeiologia cardiovascolare degli anni 1960-1970 e affronta un altro aspetto delle indagini poligrafiche che all’epoca stavano avanzando e perfezionandosi nella metodologia strumentale a sostegno ed a avallo della semeiologia medica routinaria che rimane sempre e rimarrà un atto materiale  importante e basilare, assurgendo a momento di umana impresa e comprensione. Prima di eseguire o prescrivere un esame strumentale il medico deve curvarsi, guardare, intravedere, vedere, chiedere, sfiorare, intendere, immaginare e scoprire.

Questo libro vuole illustrare le metodiche vecchie e nuove che hanno avuto come base lo studio del polso arterioso e venoso nelle malattie cardiovascolari con lo scopo principale di applicare la semeiologia strumentale a quella fisica e clinica e pertanto ogni malattia è vista, se pur brevemente, nei suoi aspetti eziopatogenetici, clinico-semeiologici e tecnico strumentali.

Queste metodiche oggi sono considerate solo dal punto di vista storico: dal metodo piezoelettrico,  quello oscillometrico, a quello pletismografico fino a quello ultrasonico ad effetto Doppler. Il tutto preludio ai metodi ultrasonici ultramoderni a capo dei quali oggi domina l’Ecodoppler color arterioso e venoso .

FACCI MARIO. SEMEIOTICA E DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE CARDIOVASCOLARE:IL BATTITO CARDIACO 

Con la collaborazione di A. Napoli, B. Alderuccio, A. Nannetti, D. Brunini, M. Lorenzelli Piccin editore Padova, 1983, pag. 618,  grafici e tracciati 393.

Anche in questo volume l’autore segue il filone dell’indagine semeiologica meccanografica cardiaca, riportando tutte le indagini strumentali che fin dai primi decenni del secolo scorso si sono succedute: il fonocardiogramma, il cardiogramma, l’esofagocardiogramma, fino al l’ecocardiogramma degli anni ’80, quest’ultima la più utile ed applicata e che ha rappresentato la porta d’ingresso alla moderna Ecocardiografia bidimensionale con Doppler,che insieme all’Elettrocardiogramma rimangono  le indagini cardiologiche strumentali più utili e applicate, mentre altre, come la T.A.C e la  R.M.N. stanno aprendo ulteriori orizzonti di indagini sempre meno cruente.

Questo trattato assume anche molti aspetti di quelli precedenti, ribadendo il concetto che la semeiologia deve essere la base e il primo approccio verso il cardiopaziente. In altre parole la semeiologia clinica e fisica cardiovascolare  non deve essere abbandonata, come è già successo per quella di altri organi od apparati. Quella meccanografica piezoelettrica ha certamente oggi un valore storico, ma non per questo ignorata, rappresentando un valore didattico ineguagliabile per capire il meccanismo e il funzionamento dell’apparato cardiovascolare.